"Boia è strabello The Hours! Fino a che non ho visto i titoli finali non ho riconosciuto Nicole Kidman! Mi sono innamorata di Virginia Woolf".
Credo che sia la prima alunna che guarda un film che consiglio (Yuri, te non fai testo, il Rocky Horror non ha niente a che vedere col programma ministeriale, anche se dovrebbe). Mi commuovo.
- Amare il proprio lavoro costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra. - Primo Levi
giovedì 20 maggio 2010
venerdì 7 maggio 2010
Quando mi chiedono perché mi piace insegnare...
... rispondo che è perché mi piace lavorare coi ragazzi.
Perché la differenza tra i ragazzi e gli adulti è che per un ragazzo maleducato si può ancora sperare di poter fare qualcosa (non è detto che poi sia possibile, ma è lecito pensare che lo sia), mentre per un adulto ormai non c'è più niente da fare. Ecco, non è la scuola che mi piace. Mi sforzo di farmela piacere perché mi piace, in linea di massima, il brulichio di screanzati e screanzate che la popola. Tutto qui.
Perché la differenza tra i ragazzi e gli adulti è che per un ragazzo maleducato si può ancora sperare di poter fare qualcosa (non è detto che poi sia possibile, ma è lecito pensare che lo sia), mentre per un adulto ormai non c'è più niente da fare. Ecco, non è la scuola che mi piace. Mi sforzo di farmela piacere perché mi piace, in linea di massima, il brulichio di screanzati e screanzate che la popola. Tutto qui.
venerdì 30 aprile 2010
La fatica del sapere
L'ora in cui D. viene a fare i compiti di tedesco da me è l'ora peggiore di tutte. Appena dopo mangiato, dopo una mattinata a scuola, adesso poi che Aprile fa dolce il dormire... a volte l'abbiocchino viene anche a me, lo confesso! D. oggi proprio non ce la faceva a tenere gli occhi aperti, un paio di volte quasi quasi gli cadeva la testa sul quaderno e l'ho recuperato giusto in tempo. Allora, visto che tanto avevamo comunque lavorato e mancavano solo pochi minuti alla fine della lezione, per premiarlo della stoica restistenza alla fatica mentre aspettavamo che la nonna lo venisse a prendere l'ho portato con me alla gabbia dell'orsetto russo PinoLina. Le abbiamo dato da mangiare e lei si è esibita per noi nel migliore dei suoi one-hamster-show. D. mi ha chiesto se poteva accarezzarla, io gli ho dato il permesso anche se l'ho avvertito che spesso questi animaletti mordicchiano tutto ciò che li incuriosisce. Ha messo il dito vicino al musetto di PinoLina e lei gliel'ha praticamente sequestrato. Si è messa ad annusarlo/leccarlo/mordicchiarlo, beata, e poi da quando D. se n'è andato non ha più degnato d'uno sguardo né me, né il mio fidanzato.
Piccolo animale venduto.
Ma hai ragione te PinoLina, D. è veramente irresistibile! :D
Piccolo animale venduto.
Ma hai ragione te PinoLina, D. è veramente irresistibile! :D
lunedì 12 aprile 2010
martedì 30 marzo 2010
Le mamme che amo
Tempo fa scrivo un sms per aggiornare una delle mie mamme d'oro di quest'anno sull'andamento del figlio, che seguo sia a inglese che a francese. Le scrivo che con inglese ormai siamo in pari, ma che con francese bisogna che insista ancora un po', anche a costo di annoiarlo mortalmente, anche a costo di farmi mandare a quel paese.
Risposta:
"Insisti, per ora a quel paese sta mandando me e la (professoressa di francese), a te ti salva. Baci e grazie".
Son sempre delle gran soddisfazioni. :D
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domenica 28 marzo 2010
Dialoghi
Lui è già sul bus, lei sale dopo un paio di fermate, viene da un'altra scuola, ma evidentemente dallo stesso paese. Lui non ha nessuna voglia di farla sedere accanto a lui, non ha nessuna intenzione di spostare la cartellina da disegno che troneggia nel posto vuoto accanto al suo. Lei, ferma in mezzo al corridoio, indica col mento: "Posso?"
Lui senz'altro alza gli occhi al cielo, poi di buon grado sposta la cartellina e la fa accomodare.
Lei si siede. In silenzio.
"Cos'hai?" gli fa, dopo qualche secondo.
Lui: "Niente".
Lei: "Mah"
Silenzio.
Lei sospira.
Lui: "Cos'hai'"
Lei: "Niente"
Lui: "Hai visto?"
Si può essere dei grandi filosofi anche a 17 anni.
Lui senz'altro alza gli occhi al cielo, poi di buon grado sposta la cartellina e la fa accomodare.
Lei si siede. In silenzio.
"Cos'hai?" gli fa, dopo qualche secondo.
Lui: "Niente".
Lei: "Mah"
Silenzio.
Lei sospira.
Lui: "Cos'hai'"
Lei: "Niente"
Lui: "Hai visto?"
Si può essere dei grandi filosofi anche a 17 anni.
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lunedì 15 marzo 2010
8
Mi scrive la mamma di D, prima media:
"Compito a sorpresa tedesco... 8... brava prof!"
Ma che brava prof... BRAVISSIMO D!!
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